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Celiachia: se pane e pasta gli fanno male
02 MAR 10 - La celiachia è un’intolleranza alimentare che si manifesta spesso fin dallo svezzamento. È importante saperla riconoscere per poter prendere subito le contromisure
Come si riconosce e quando compare la celiachia nei bambini
I sintomi della celiachia sono variabili e a volte difficili da decifrare. I più frequenti nei bambini sotto i due anni sono disturbi intestinali (mal di pancia, diarrea, scarso appetito), dimagrimento ingiustificato e arresto della crescita. Dopo i due anni a questi sintomi se ne possono aggiungere altri, tra cui stanchezza, svogliatezza, pallore e dermatite. La celiachia si presenta appena il celiaco introduce il glutine nella dieta.
Una patologia di origine genetica che si scopre con due esami
La celiachia è un'intolleranza al glutine, un complesso proteico presente in alcuni cereali. Per motivi genetici, nel celiaco, l'introduzione di alimenti contenenti glutine determina una risposta immunitaria abnorme a livello dell'intestino, che causa un'infiammazione cronica della mucosa intestinale fino alla distruzione progressiva dei villi intestinali e alla conseguente compromissione dell'assorbimento dei nutrienti. Per scoprire se il nostro bambino è celiaco bisogna sottoporlo a un esame del sangue. Se il test risulta positivo, per avere la certezza assoluta, si esegue una biopsia con il prelievo di un frammento di tessuto intestinale.
Cosa fare con il bambino celiaco
Il bambino con una diagnosi di celiachia confermata deve evitare tutti i cibi contenenti glutine, comprese le cosiddette "fonti nascoste": scegliere quindi i cereali e i loro derivati (pasta, pane, farina, biscotti, gallette) naturalmente privi di glutine e non abusare degli alimenti industriali "gluten free", appositamente prodotti per i celiaci. La celiachia richiede rigore nell'escludere dall'alimentazione il glutine e un po' di pazienza nella gestione delle nuove regole alimentari, ma alla fine può essere affrontata con successo. Per il bambino celiaco è importante l'accettazione da parte dei genitori del problema, affinché lui a sua volta possa accettarlo con serenità.
Le parole giuste da dirgli
- Il bambino deve essere informato della propria condizione e imparare a rifiutare i cibi che non può mangiare.
- È necessario fargli capire, con parole adeguate alla sua età, che cosa comporta la celiachia. Se è piccolo si può dirgli che certi cibi a lui fanno venire "il mal di pancia"; se è più grandicello si può spiegargli, con parole semplici, cosa comporta la celiachia.
- In ogni caso è importante sdrammatizzare, valorizzare gli aspetti positivi, segnalando che in realtà le cose che può mangiare sono molte di più di quelle "vietate".
- Si possono fare esempi che riguardano altre persone, come chi porta gli occhiali o chi è allergico al pelo degli animali: ognuno di noi è diverso, le nostre caratteristiche ci rendono unici.
- Se il bambino si trova in situazioni in cui sono presenti alimenti a lui vietati, è bene non insistere sul fatto che lui non può mangiarli. Se è possibile, meglio proporgli delle alternative. Prepariamo noi dei dolci adatti a lui e offriamoli anche ai suoi amichetti.
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