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OMEOPATIA
Il padre dell’omeopatia
29 GIU 09 - Il fondatore dell’omeopatia è Samuel Hanhemann, medico sassone del ‘700 che si basò su vari studi e esperimenti su se stesso e su volontari
La "scoperta" dell'omeopatia
L'omeopatia è una pratica medica nata in Germania tra ‘700 e ‘800 ad opera di Samuel Hanhemann. Originario della Sassonia, Hanhemann si dedicò per anni alla medicina dell'epoca, ma se ne allontanò poi per la sua superficialità, brutalità e per la scarsità di risultati terapeutici. Prese dunque a studiare ogni genere di pubblicazioni mediche e filosofiche, mentre per vivere faceva il traduttore di libri.
Alle origini dell'omeopatia: la Materia medica
Fu proprio la lettura di un testo da tradurre, la "Materia medica" del medico e chimico scozzese William Cullen, che fornì ad Hanhemann l'intuizione che lo condusse all'omeopatia. Sostenuto da una nuova visione della medicina, lo studioso si dedicò per anni a ricerche ed esperimenti che si conclusero con lo sviluppo di un metodo originale di cura, basato su regole semplici e chiare. I principi fondamentali su cui si basa l'omeopatia sono rimasti gli stessi da quasi duecento anni. Ma di che cosa si rese conto il medico sassone?
L'osservazione fondamentale alla base dell'omeopatia
Durante anni di esperimenti Hanhemann registrò delle osservazioni basilari, che costituiscono la base dell'omeopatia: se una data sostanza naturale viene somministrata a persone sane a dosaggi relativamente elevati, queste persone svilupperanno sintomi di malattie che saranno caratteristiche per la sostanza somministrata. In realtà tutti noi sperimentiamo ogni giorno tali effetti senza rendercene conto: il caffè, per esempio, causa palpitazioni e insonnia, il taglio delle cipolle induce lacrimazione e secrezione nasale.
I primi esperimenti e la nascita dell'omeopatia come cura
Nel 1790, effettuando su se stesso un esperimento con la radice dell'albero di china (a quel tempo nota come rimedio contro la malaria), Hanhemann cominciò ad indagare questi sintomi. Dopo aver consumato una certa quantità di radice dell'albero, egli si ammalò e manifestò dei sintomi che somigliavano a quelli della malaria. Sulla scia di questo risultato, il medico sperimentò diverse sostanze su gruppi di volontari, annotando con precisione i sintomi che essi presentavano.
Negli anni successivi Hanhemann constatò che solo le sostanze che causavano nelle persone sane sintomi simili a quelli provocati dalla malattia, erano in grado, in forma diluita e dinamizzata, di curare la persona malata: era la nascita dell'omeopatia.
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