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ERBE E FITOTERAPIA

Cura l’insonnia con la fitoterapia

15 FEB 10 - La fitoterapia cura alla radice i sintomi dell’insonnia proponendo soluzioni per ogni sua forma, che sia mattutina, centrale o irregolare.

I rimedi fitoterapici contro l'insonnia

Per ritrovare sonni tranquilli non bisogna zittire il disturbo (inducendo "a forza" il sonno) ma occorre imparare a colmare i disagi che ne sono alla base. La fitoterapia ci aiuterà a farlo davvero. È importante scegliere la soluzione in base alla somiglianza tra la pianta e il soggetto che l'assumerà, tenendo ben presenti i sintomi della patologia.

Sono tante le proposte fitoterapiche della buona notte. Ognuna con la sua particolare "specializzazione" perché sono numerosi e diversi i disturbi legati al sonno. C'è chi fatica ad addormentarsi e chi invece si sveglia al mattino con abbondante anticipo. Per non parlare degli incubi notturni o delle snervanti "pause" dovute ad insonnia centrale. In ogni caso la fitoterapia ha il rimedio giusto

Escholtzia per i risvegli precoci

È il rimedio fitoterapico perfetto per chi è torturato da risvegli precoci. Inoltre è la soluzione ideale per chi si alza dal letto più stanco di quando si è coricato. Dona equilibrio e armonia al sonno, rigenerando le nostre notti con dolcezza: interviene su ansie e pensieri che solitamente si attivano appena ci destiamo.

Uso e dosi: assumere 20-30 gocce di tintura madre 3 volte al dì, almeno 15-30 minuti prima dei pasti.

Tiglio per i risvegli notturni

Albero spontaneo dei boschi di collina, ricco di virtù tranquillanti, il tiglio allevia la tensione nervosa, e dà sollievo all'ansia. È molto indicato per chi si sveglia nel cuore della notte con spasmi e gonfiore allo stomaco e per la persona che non riesce a prendere sonno, riversando sullo stomaco angoscia e stress. La sua azione dolce e modulata lo rende ideale anche per i bambini eccitabili e iperattivi.

Uso e dosi. Consigliato l'infuso, meglio se consumato dopo cena (un cucchiaio di fiori in una tazza d'acqua per 3-5 minuti).

Passiflora per chi rimugina troppo

È una delle piante più versatili per quanto riguarda i disturbi del sonno: essendo sedativa, ipnotica e antispasmodica, è indicata in caso di difficoltà di addormentamento, soprattutto in persone ipersensibili ai cambiamenti. Tra i tanti vantaggi offerti da questa pianta vi è una certa versatilità (è un calmante leggero i cui effetti si sentono anche durante il giorno) e la mancanza di un effetto di assuefazione. Ma non solo: è molto adatta per tutti quelli che appena si mettono a letto cominciano a rimuginare sui fatti passati o sulla giornata che verrà. Dona uno stato di benessere generale e una rilassatezza mentale che spegne ogni tentativo di iperattività cerebrale.

Uso e dosi: 20 gocce di tintura madre 2 volte al giorno, una nel tardo pomeriggio e una poco prima di andare a letto.

Luppolo per l'insonnia inaspettata

Il luppolo è la soluzione ideale per chi soffre di insonnia irregolare: quando improvvisamente fatichiamo a dormire e non capiamo il perché, questo rimedio fitoterapico ha effetti rasserenanti per l'intero organismo. Spesso queste insonnie inaspettate sono dovute a trasformazioni che avvengono dentro di noi, causate nella maggior parte dei casi a cambiamenti organici (menopausa, climaterio, sviluppo ormonale). Il luppolo permette di ridare armonia a corpo e mente e di ritrovare un sonno continuativo proprio per le sue proprietà regolative.

Uso e dosi: consigliabile l'assunzione in tintura madre, 20 gocce, 2-3 volte al giorno. Un mese circa il periodo di cura ideale.

Lavanda nell'insonnia da ansia o depressione

Pianta con una forte azione riequilibrante, la lavanda trova applicazione nell'insonnia soprattutto quando a provocarla sono ansia e depressione. Solitamente il sonno è leggero e caratterizzato da risvegli anticipati; durante la notte si è in preda a incubi e frequenti sudorazioni. Molto spesso, pur dormendo, si ha come l'impressione di non aver chiuso occhio e di essere ancora più stanchi di prima. La lavanda è consigliabile anche quando ad accompagnare l'insonnia sono palpitazioni e tachicardia.

Uso e dosi: 20 gocce di tintura madre per 2-3 volte al giorno (per un periodo massimo di due settimane).

 

 



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